restiamo a casa

Restiamo a Casa ma non ci fermiamo

Restiamo a Casa

 

Non ci siamo mai fermati e anche se restiamo a casa non ci fermeremo mai.

Ci siamo alzati in piedi e da allora non abbiamo smesso di camminare.

Passo dopo passo, abbiamo trovato soluzioni, abbiamo scoperto nuovi mondi ed inventato strumenti che ci hanno permesso di migliorare la nostra vita.

Abbiamo scrutato il cielo e scoperto la bellezza dell’universo.

Questa Casa rappresenta Uruk la prima città del mondo il primo vero insediamento umano, dove è cominciata la nostra storia dove ha preso forma la nostra società.

Tutto Iniziò circa 13000 anni fa, abbiamo passato momenti difficili, carestie, guerre, epidemie ma non ci siamo fermati.

Oggi ci ritroviamo in una situazione dove la nostra normalità, quotidianità e libertà vengono sconvolte da un evento che la nostra memoria aveva cancellato.

Anche se le epidemie hanno per secoli insidiato la nostra sopravvivenza sulla  Terra.

Questo può far impaurire, destabilizzare ma mai prima di oggi abbiamo avuto gli strumenti, le tecnologie e le menti necessarie per risolvere questa emergenza.

Lucio Dalla diceva:

“Si muove la città con le piazze i giardini e la gente nei bar”

Era la sera dei miracoli, la gente correva nelle piazze per andare a vedere… la canzone è dedicata alla città di Roma è parla della gioia, della vita in giro per la città in una sera estiva.

Oggi purtroppo, restiamo a casa ad attendere che tutto ritorni alla normalità a riflettere sulle cose che davamo per scontate, sulle persone e quanto siano importanti i contatti tra esseri umani anche se da un balcone all’altro.

Restiamo a casa per tornare al più presto possibile nelle nostre bellissime piazze per riempirle di sorrisi, di voci e di vita…

Sono sicuro che presto arriverà la Sera dei Miracoli per tutta l’Italia.

Per il momento dobbiamo affrontare l’emergenza, contribuendo tutti a rispettare il più possibile le norme di sicurezza per contrastare la diffusione del virus.

Per questo ho allestito una zona sul mio balcone per poter lavorare  a casa, mentre lo facevo, influenzato dalle teorie di Einstein sulla luce.

Ho pensato a questa frase:

Non si può raggiungere la luce, dobbiamo aspettare che ci venga incontro.

Così ho deciso. La prima lampada che produrrò la regalerò, in modo che possa portare Luce nella casa di chi la riceverà.

Ho già iniziato a produrre la lampada, documentando tutto con le storie sull’account Instagram @neolightic

Una volta ultimata estrarrò un contatto a caso tra gli iscritti a Neolightic.

Tieni d’occhio la tua email potresti ricevere buone notizie!

Un piccolo gesto per sentirsi vicini in un momento che ci tiene distanti.

A presto,

Andrea.

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Uruk ha trovato una nuova casa, presto la illuminerà.

Grazie a tutti !

Restiamo a casa

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